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Open Archive - Digital Repository ENEA

Frequently Asked Questions


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    1 - Cosa si intende per auto archiviazione?
    2 - Perche' scegliere l'auto archiviazione?
    3 - L'auto archiviazione in ENEA Open Archive equivale a una pubblicazione?
    4 - Quali documenti e' possibile auto archiviare?
    5 - Quale tutela legale hanno i documenti inseriti in ENEA Open Archive?
    6 - Quali sono i diritti di un autore?
    7 - Un editore puo' rifiutarsi di pubblicare un documento depositato in un archivio istituzionale?
    8 - L'auto archiviazione e il plagio
    9 - Come conoscere le politiche editoriali degli editori?
    10 - A quali diritti si rinuncia firmando un contratto con un editore?
    11 - E' obbligatorio firmare il contratto standard proposto dall'editore o vi sono alternative?
    12 - Per pubblicare e' necessario un accordo con cui trasferisco i diritti all'editore?
    13 - Cosa sono le licenze Creative Commons? Come funzionano?
    14 - L'editore puo' rifiutarsi di pubblicare un documento gia' pubblicato sotto licenza Creative Commons?
    15 - La sottoscrizione di una licenza Creative Commons e' obbligatoria?
    16 - Quali diritti sono concessi a chi consulta ENEA Open Archive?

  1. 1 - Cosa si intende per auto archiviazione?
    L'auto archiviazione e' il processo di deposito di documenti digitali in un archivio aperto (disciplinare o istituzionale) che presuppone l'inserimento di metadati (nome dell'autore, titolo del contributo, data di pubblicazione ecc.) e del testo pieno, possibilmente in formato nativo e non in .pdf (per facilitare le tecniche di data mining e text mining).

  2. 2 - Perche' scegliere l'auto archiviazione?
    L'auto-archiviazione della propria produzione scientifica ne aumenta la visibilita' e l'accessibilita', e quindi massimizza l'impatto del proprio lavoro sulla comunita' scientifica internazionale, contribuendo alla diffusione e al progresso della ricerca scientifica su scala mondiale.

  3. 3 - L'auto archiviazione in ENEA Open Archive equivale a una pubblicazione?
    Tutto cio' che viene reso pubblico e' una forma di pubblicazione, tuttavia, ai fini della valutazione e della ricerca, valgono come pubblicazioni solo quelle opere che hanno superato il processo di peer review, che siano state accettate da una rivista peer reviewed o da un editore.

  4. 4 - Quali documenti e' possibile auto archiviare?
    E' possibile depositare qualsiasi tipo di documento tecnico-scientifico, pubblicato oppure inedito, per scopi divulgativi e didattici: articoli (in versione preprint, oppure gia' pubblicati e quindi in versione postprint), working papers, contributi a convegni oppure contenuti in un libro, rapporti tecnici, materiali didattici e altro. Inoltre, e' possibile depositare nell'archivio i documenti relativi alle varie fasi di un lavoro - elaborazione, stesura, pubblicazione, e successivi aggiornamenti di un documento (sia in versione preprint che postprint, quindi prima e dopo l'eventuale pubblicazione). Il protocollo OAI assicura la conservazione delle tracce di tutte le versioni del documento. Nel caso di postprint, la versione depositata non deve essere necessariamente quella ufficiale, di proprieta' dell'editore; quest'ultima deve essere sempre indicata tramite il relativo collegamento, per scopi didattici.

  5. 5 - Quale tutela legale hanno i documenti inseriti in ENEA Open Archive?
    I documenti depositati in ENEA Open Archive sono tutelati dalla legge sul Diritto d'autore (L. 633/1941 e successive modifiche). L'autore conserva tutti i diritti morali ed economici sul proprio lavoro, sempre che questi ultimi non siano stati ceduti a terzi. L'autore ha la facolta', se lo vuole, di cedere solo alcuni dei suoi diritti.

  6. 6 - Quali sono i diritti di un autore?
    L'autore detiene la proprieta' intellettuale e tutti i diritti sulle proprie opere. La versione preprint, non ancora sottoposta a revisione, puo' essere auto-archiviata ed il processo e' completamente legale.
    L'auto archiviazione di un documento originale, non imputabile di plagio, la cui proprieta' itellettuale e' dell'autore, e' legale in tutti i casi tranne le due eccezioni indicate di seguito:
    • Se l'autore ha stipulato un contratto esclusivo di copyright con l'editore che assicura a quest'ultimo tutti i diritti sull'opera, fatta eccezione per la proprieta' intellettuale.
    • Se, con un contratto esclusivo di copyright, l'autore ha ceduto all'editore i diritti di utilizzo di una versione non definitiva del lavoro, draft; una volta sottoposta a revisione e accettata per la pubblicazione, questa versione non puo' essere auto archiviata senza l'autorizzazione dell'editore.
    • La versione preprint, comunque, puo' essere auto archiviata legalmente prima di essere sottoposta all'editore, perchén questa fase, non esistendo ancora nessun vincolo contrattuale, l'autore detiene tutti i diritti sulla propria opera.
    • Nel caso in cui l'autore non abbia la possibilitài auto archiviare la versione definitiva di un proprio lavoro, e' tuttavia possibile aggiungere un collegamento alla versione preprint gia' depositata, oppure un file corrigenda in cui siano elencate le modifiche da apportare per rendere la versione preprint, prima della revisione, conforme alla versione definitiva postprint.
    • Sul sito Sherpa/Romeo (http://www.sherpa.ac.uk/romeo) e' possibile consultare un elenco degli editori e delle politiche adottate in materia di auto-archiviazione. Il 68% degli editori consente agli autori qualche forma di auto archiviazione: il 28% sia della versione preprint che postprint, il 32% della versione postprint e l'8% della versione preprint.
    • La maggior parte degli editori, in ogni caso, autorizza gli autori che presentano esplicita richiesta.

  7. 7 - Un editore puo' rifiutarsi di pubblicare un documento depositato in un archivio istituzionale?
    Il diritto di auto archiviazione delle versioni pubblicate e sottoposte a revisione - postprint - e' un diritto giuridico, perche' il copyright e il trasferimento dei diritti di utilizzo sono determinati dal contratto stipulato tra l'autore e l'editore. Ma le versioni preprint, non ancora sottoposte a revisione, possono essere depositate proprio perche', come si e' detto, - prima della stipula di un qualsiasi contratto - l'autore detiene il diritto esclusivo sulla bozza o versione non definitiva dell'opera. Il divieto di auto archiviazione di un documento preprint, quindi, non e' una questione legale ma un problema di politica dell'editore. Puo' diventare una questione legale nel caso in cui l'autore abbia stipulato un contratto in cui esplicitamente stabilito che, in precedenza, il documento non deve essere mai stato auto archiviato in versione preprint. L'autore, in ogni caso, ha il diritto di rifiutare una simile richiesta e puo' richiedere la modifica del contratto. Questo particolare tipo di politica prende il nome di 'Ingelfinger Rule', dal nome dell'editore del New England Journal of Medicine (NEJM), Franz Ingelfinger. L'Ingelfinger Rule - definita anche come pre-publication embargo - non e' una questione legale, ma una semplice questione di politica adottata dall'editore: 'Non verranno prese in considerazione per l'eventuale pubblicazione le versioni preprint precedentemente auto-archiviate'. Alcuni autori si rifiutano di pubblicare con editori che applicano la regola di Ingelfinger, giudicandola ingiusta e infondata.

  8. 8 - L'auto archiviazione e il plagio
    L'ipotesi del plagio della propria produzione scientifica e' una questione di probabilita'. Certo, 'E' piu' facile rubare una versione digitale di un autore, piuttosto che una versione cartacea, e pubblicarla come fosse propria', tuttavia, e' anche molto piu' semplice rintracciare i 'ladri' in rete; cosi' come e' possibile farlo - plagiare e poi rintracciare l'autore del 'furtoi' - anche nel caso di un testo cartaceo. Non bisogna dimenticare, pero', che l'autore detiene tutti i diritti sulla versione preprint, che puo' essere auto-archiviata legalmente, certificando in questo modo la propria proprieta'intellettuale dell'opera.

  9. 9 - Come conoscere le politiche editoriali degli editori?
    Le politiche degli editori stranieri sono censite dal sito Sherpa/Romeo, che classifica gli editori a seconda dell'atteggiamento verso l'auto archiviazione nei depositi istituzionali o sui siti personali. Degli editori censiti, il 64% ammette una qualche forma di archiviazione. La classificazione degli editori secondo il sito Sherpa/Romeo prevede:
    • editori verdi (èossibile archiviare il pre- e il post-print): 28%;
    • editori blu (èossibile archiviare il post-print ma non il pre-print): 32%;
    • editori gialli (èossibile archiviare il pre-print ma non il post-print): 8%;
    • editori bianchi (non supportano l'auto archiviazione): 32%;
    Per gli editori italiani purtroppo, non esiste un sito di riferimento paragonabile a Sherpa/Romeo che dia delle specifiche sulle politiche editoriali dei diversi editori. Va comunque tenuto presente che L'art. 42 della legge sul Diritto d'autore (n.633/1941) stabilisce che l'autore di un articolo su rivista ha il diritto di riprodurlo altrove, purche' citi gli estremi della prima pubblicazione, a meno che non sia stato esplicitamente deciso il contrario.

  10. 10 - A quali diritti si rinuncia firmando un contratto con un editore?
    Ogni contratto contiene delle limitazioni ai diritti di proprieta' intellettuale dell'autore. In generale, i contratti standard prevedono che l'autore non possa
    • riutilizzare, rivedere o adattare l'opera;
    • riprodurre copie dell'opera a scopo didattico;
    • rendere consultabile l'opera all'interno di un archivio online.
    Attenzione: L'editore puo' ottenere in sede di contratto il diritto di prelazione (priorita') della durata di 10 anni - anche sulle opere successive dell'autore, impedendogli di pubblicare con un altro editore.

  11. 11 - E' obbligatorio firmare il contratto standard proposto dall'editore o vi sono alternative?
    Non e' obbligatorio accettare il contratto proposto dall'editore. Solitamente con il contratto di edizione l'autore trasferisce all'editore i diritti in forma esclusiva, ma e' sempre possibile proporre all'editore le seguenti alternative:
    • una cessione dei diritti in forma non esclusiva;
    • una licenza Creative Commons;
    • una cessione solo di alcuni diritti di sfruttamento economico e non di tutti.
    L'autore puo' inoltre chiedere di avere il diritto di pubblicare nell'archivio istituzionale, proponendo una modifica del contratto.

  12. 12 - Per pubblicare e' necessario un accordo con cui trasferisco i diritti all'editore?
    E' sempre necessario stipulare un contratto, ma non e' obbligatorio trasferire tutti i diritti. Naturalmente l'editore puo' rifiutarsi di pubblicare un articolo se l'autore non vuole firmare il contratto predefinito. Tuttavia e' anche possibile che l'editore accetti una modifica del contratto concedendo all'autore il diritto all'auto archiviazione in un archivio istituzionale.

  13. 13 - Cosa sono le licenze Creative Commons? Come funzionano?
    Le licenze Creative Commons sono contratti che permettono agli autori di mantenere il copyright sulle loro creazioni, concedendole pero' in licenza gratuita per certi usi e a determinate condizioni. Le licenze Creative Commons si applicano solo alle opere per cui l'autore non ha gia' ceduto i diritti ad un editore. Con la distribuzione della propria opera al pubblico, l'autore rinuncia ad alcuni dei diritti di copyright per rendere disponibile la propria opera, permettendo eventualmente successivi aggiornamenti e contributi. A differenza delle regole sul diritto d'autore, che si applicano obbligatoriamente a tutte le opere creative, tutelate a prescindere dalla volonta' dell'autore, le licenze Creative Commons sono facoltative e frutto della volonta' dell'autore, al quale viene sempre e comunque garantita la paternita' dell'opera accanto alla piu' ampia diffusione e condivisione con gli utenti. Le licenze hanno lo scopo di facilitare il processo di condivisione delle opere chiarendo fin da subito, in un linguaggio chiaro e interpretabile anche dai motori di ricerca, quali diritti l'autore concede ai fruitori dell'opera. L'autore che associa alla sua opera una licenza Creative Commons offre alla comunita', a determinate condizioni, alcuni dei diritti esclusivi che la legge sul diritto d'autore gli riconosce. Ci sono motori di ricerca, come Google e Yahoo, che permettono di ricercare i materiali che rispondono a specifiche licenze, citando semplicemente l'autore, mentre un sistema di metadati permette di verificare lo status della licenza scelta per l'opera in modo che esso sia leggibile dai computer connessi in rete.

  14. 14 - L'editore puo' rifiutarsi di pubblicare un documento gia' pubblicato sotto licenza Creative Commons?
    Non sempre un editore accetta di pubblicare un'opera gravata da licenze di qualsiasi tipo. Pertanto e' sempre consigliabile, prima di firmare un contratto di edizione, verificare la politica editoriale dell'editore e leggere attentamente il contratto, valutando la possibilita' di cedere solo alcuni dei diritti (ad esempio quello di stampa ma non quello di archiviazione online). Attenzione: Ci sono casi di editori che si rifiutano di pubblicare opere gia' pubblicate sotto licenza Creative Commons.

  15. 15 - La sottoscrizione di una licenza Creative Commons e' obbligatoria?
    Non c'e' alcun obbligo di sottoscrizione della licenza Creative Commons. Se non si sceglie tale licenza, l'autore conserva tutti i diritti economici e morali che non ha destinato a terzi, cosi' come previsto dalla legge n. 633/1941 e successive modifiche. Gli usi consentiti dagli articoli relativi alle libere utilizzazioni sono: per scopo di studio o ricerca; senza fini commerciali; con la citazione corretta della fonte.

  16. 16 - Quali diritti sono concessi a chi consulta ENEA Open Archive?
    L'utente di ENEA Open Archive puo' utilizzare i documenti disponibili in full-text esclusivamente per scopi di ricerca e/o studio. E' comunque escluso qualsiasi uso commerciale.